San Michele - Portale in bronzo
La pulitura è stata eseguita utilizzando la tecnologia laser LAMA.
Il principio operativo degli strumenti per la pulitura laser è il seguente: l'energia luminosa apportata è assorbita dallo sporco, di cui vaporizza i primi strati, crea un gas caldo che dilatandosi rapidamente, innesca un'onda di shock meccanico che distacca lo sporco residuo. Incontrando la superficie pulita il raggio, altamente selettivo, si esaurisce istantaneamente. Nel sistema LAMA l'impiego di durate di impulso estremamente brevi (qualche nanosecondo) annulla il rischio di shock termico e bruciatura del supporto; l'elevata potenza complessiva garantisce rendimenti paragonabili a quelli dei metodi di pulitura tradizionali. La densità di energia impiegata permette di mantenere l'integrità dei materiali più fragili e compromessi. La presenza di dispositivi di regolazione fine dei parametri laser permette all'operatore di tarare caso per caso lo strumento, in relazione alle caratteristiche del manufatto da pulire ed alle esigenze della Committenza.
Nel caso specifico della porta bronzea la pulitura è stata eseguita con un Laser di tipo Nd:YAG, con radiazioni di lunghezza d'onda di 1064 nm, con trasmissione dell'energia per mezzo di fibre ottiche regolabili nei parametri di densità di energia, frequenza dei tiri ed energia per impulso. Questo sistema dei trasmissione della radiazione ha garantito la distribuzione uniforme su ogni punto della superficie colpita dal fascio di luce, di conseguenza il massimo rispetto delle superfici.
I residui più spessi sono stati rimossi meccanicamente con il bisturi.
Eseguita la pulitura si è passati al trattamento conservativo vero e proprio procedendo alla passivazione della superficie mediante applicazione di una soluzione al 5% di benzotriazolo in alcool, così da creare una pellicola di CuBTA (Benzotriazolato di rame) inerte e protettiva. Essendo il BTA sensibile all'ambiente acido, che si forma soprattutto nei periodi invernali per fenomeni di condensa superficiale, si è proceduto con la protezione della pellicola passivante.A questo scopo si è utilizzato un sistema multistrati che ha una maggiore efficacia dell'applicazione di un singolo protettivo; è stato applicato dell'Incralac (resina acrilica), Paraloid B44 addittivata di Benzotriazolo, su cui è stato steso uno strato finale costituito da una miscela di cera addizionata di BTA (Reswax). La miscela è stata applicata come soluzione al 5% in White spirit.
Questo trattamento multistrato conferirà alla superficie l'idrorepellenza ottimale ed un prolungato effetto difensivo nei confronti dell'ambiente ma dovrà essere periodicamente ripristinato, almeno con cadenza decennale.
La ricostituzione della patina nobile è stata eseguita applicando una soluzione acquosa con acido acetico glaciale e ammonio solfuro in bassissima percentuale.
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