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TIPOLOGIE DI INTERVENTO
Lonate Pozzolo (VA) - 1999    
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RC Restauro Conservativo
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21052
Busto Arsizio (VA)
Tel./Fax 0331.628529
Cell. 335.254626
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San Mauro

Da una prima indagine la Chiesa di SAN MAURO presenta tre problematiche fondamentali che interessaranno l' intervento di restauro conservativo.



. La prima problematica è rappresentata dallo strato di materia superficiale che ricopre interamente le due facciate, che dalle indagini risulta essere un intonaco cementizio coperto da stabilitura a sua volta ricoperta da tre strati di colore giallo vivo. L'intonaco cementizio è decorato con graffiti che andranno riprodotti. La seconda problematica è rappresentata dalla rasatura in cemento che ricopre tutta la Chiesa ed in particolare il cemento decorato a finto mattone che nasconde le lesene decorative in cotto di contorno al portone ed alla monofora laterale.

. La terza problematica è lo stato di conservazione del paramento in cotto originario che si trova al di sotto dei due strati d'intonaco cementizio, il degrado della zoccolatura in granito di montorfano ed il sottogronda in cemento decorato.

L'intervento di restauro conservativo verterà essenzialmente sul ripristino dell'intonaco e delle lesene in cotto di contorno al portale ed alla monofora laterale nonché la pulitura della zoccolatura ed il rifacimento dei graffiti.

Analizzato lo stato di fatto in cui si trova la Chiesa di SAN MAURO è stato messo a punto un intervento di conservazione che prevede:

. il restauro conservativo degli intonaci;

. il ripristino delle decorazioni in cotto del portale e della monofora;

. il restauro conservativo della zoccolatura e della gronda in cemento;

. la protezione finale di tutte le superfici.

Per quanto concerne il restauro degli intonaci si è previsto un trattamento globale di pulitura mediante lavaggi e spazzolatura con spazzole di saggina. Alla pulitura è seguita la rimozione completa dell'intonaco incompatibile per mezzo di ausili meccanici leggermente abrasivi e comunque oprando senza intaccare in alcun modo il sottostante supporto in cotto.

Terminata la pulitura si è proseguito con il preconsolidamento del fondo sul quale si è ricostituito l'intonaco. Per il rifacimento dell'intonaco si è impiegata una malta di calce lafarge, grassello, sabbia e polveri di marmo priva di sali solubili, per evitare la formazione di efflorescenze.

Sull'intonaco di facciata sono state eseguite a fresco le incisioni dei graffiti e la scritta impiegando la tecnica dello spolvero. I cementi decorativi della facciata sono stati infine velati con pigmenti a calce.

In ultimo si è effettuata un'operazione globale di consolidamento e protezione con resine siliconiche che ha interessato tutte le superfici. Contestualmente al restauro degli intonaci si è proceduto con l'intervento di rimozione meccanica della rasatura in cemento che rivestiva il portale e la monofora, in modo da riportare alla luce il cotto originale. Eseguita la rimozione del ceimento si è effettuata una pulitura a secco dei mattoni a vista e delle pietre riaffiorate mediante microsabbiatura di precisione. Terminata la fase di pulitura si è passati da una operazione di "cuci scuci" del cotto originale ed alla ricostruzione delle parti mancanti nonché all'integrazione delle fughe con malta di calce addizionata con sabbia e polveri di marmo. L'intervento si è concluso con la velatura delle parti ricostruite e la loro protezione con impiego di resine siliconiche.


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